scrivo, cancello, riscrivo, scrivo cancello, riscrivo, vorrei essere in grado di scrivere parte del mondo interno, descrivere il particolare dei colori della vita, descrivere l’arcobaleno e la delicatezza del suo intento, esso scivola giù cammina e incanta tanto da fermarsi a guardarlo, dura pochi istanti eppure è così intenso, così accade quando mi prende da scrivere, eppur oggi che tanto ne sento il bisogno, vuoto.

Qualcuno mi disse che il vuoto è pieno, afferro, afferro davvero il concetto ma non riesco a farlo totalmente mio, succede che quando sono vuota, forse sono talmente piena da non poter far fluire le parole, sbloccare scrivendo di poco, scrivendo di niente e forse scrivendo di me, ecco la mia medicina.

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