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Sognare l'emozione

l'emozione è vita

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medicine

Noi, Loro.

Noi che non vogliamo lo straniero ma siamo i primi a farci la guerra.

Noi che quando uno ha un posto migliore è perché ha rubato o certo è stato raccomandato.

Noi che se lei è più bella è sicuramente finta.

Noi che l occasione fa l uomo ladro.

Noi che se possiamo saltiamo la fila

Noi che quando c è una partita di pallone l altra squadra è il nemico da combattere.

Noi che conta solo l apparire

Noi che ci piace avere ogni cosa.

Noi che qualcuno muore e lo filmiamo con il telefonino.

Noi che vediamo una donna massacrata e.. Se l è cercata.

Noi che mio figlio è il migliore, guai professore.

Noi che se va bene è merito mio e se va male è colpa di tutti gli altri.

Noi che siamo i Giusti. Sapienti e depositari di cultura.

Noi che mangiamo tutti i giorni, dormiamo, ci laviamo, lavoriamo e ci lamentiamo.

Noi che non abbiamo diritto di dire nulla senza esser giudicati.

Noi che esser  Diversi ci spaventa e lottiamo per esser uguali,  a cosa poi?

Noi che ci prendiamo il diritto di dire no, tu non sei quel che sei e non puoi venire da Noi.

Noi che contiamo i disastri degli altri senza guardare i nostri.

Noi che l altro è sempre sbagliato perché così è più facile.

Noi che siam sempre meglio.

Noi che svegliamoci che se stiamo a veder le  Differenze il nemico è ovunque.

Noi che infondo non siamo ne noi ne loro.. Ma siamo tutti.

Noi che dal caos nasce la Vita.

Noi che dobbiamo imparare ad essere e a guardare nel cuore,

che poi Infondo il Cuore non ha colore né razza né ragione.

Batte, sempre, batte è irrora il corpo, funziona e da la vita..

Qualunque colore abbia la pelle che lo contiene.

Martulinagas@gmail.com.

 

 

 

 

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intrecciando..

Davanti allo specchio passava la mano tra i capelli.
La sensazione di crespo tra l’indice e il pollice era così famigliare ma allo stesso tempo nuova.
Procedeva a dividere la folta chioma color ora in due, quanto erano lunghi i fili che partivano dalla testa, qualcuno li paragonava alla paglia, altri pensavano che assomigliassero ai fili che ogni angelo lancia alle persone protette. Lei continuava a pensare che infondo erano solo capelli, un grande Maestro, le aveva insegnato che i capelli rappresentano la forza di ogni donna, talvolta ci credeva, altre volte dubitava.
Nella mente scorrevano i pensieri, sembrava che un film si presentasse davanti allo specchio, oltre all’immagine di se stessa la pellicola muoveva immagini impermanenti, non tangibili quasi come e fossero granelli di sabbia che spinti dallo spirito del vento creano immagini per poi disgregarsi e creare qualcosa di nuovo.
I capelli in fondo rappresentavano ogni aspetto di se stessa, ribelle, creatrice, crespa alla vista ma morbida al contatto, facile da acconciare così come da annodare e le trecce che era solita creare con i suoi capelli rappresentavano il tentativo maldestro di rendersi mansueta, stabile e ordinaria. Erano due, così come il mondo interno dilaniato dalla natura paradossale del suo essere: concreta, terrena, spirituale, egoisticamente altruista e dannatamente complicata e terribilmente cocciuta.
Le due trecce poi si univano al centro della nuca come per tentare l’unione di ogni aspetto di se, paradossalmente unico.
Un filo color argento iniziava a prendere posto tra le sue dita, il primo filo d’argento, simbolo forse della ricerca dell’equilibrio.
Forse, il Maestro aveva davvero ragione.

MartulinaGas

Anne, 36 ore fa.

 

Anne si ritrovava seduta accanto al posto del guidatore, stavano iniziando le ultime trentasei ore della sua vecchia vita, un sentimento impercettibile iniziava a crearsi dentro le sue viscere.
Sarebbe ritornata alle radici, le avrebbe risanate della linfa vitale, poi avrebbe intinso la sua esistenza con la Grazia dell Amore Divino del suo Gurudev.
Nulla sapeva di cosa sarebbe accaduto in quella fase della vita: avrebbe partorito nuovamente se stessa o forse no? La domanda continuava a tormentarle i pensieri.
Semplicemente avrebbe sperimentato la solitudine per qualche tempo, aveva timore, il timore della noia, troppe volte aveva lasciato che il sup benessere dipendesse dal riconoscimento dell altro, continuava però ad aver voglia di riempirsi le giornate di cose da fare o gente da incontrare, ma a fatica sembrava resistervi.
Assaporare l’emozione era la piu grande opportunità che le fosse mai accaduta.
Le ultime trentasei ore della vecchia vita erano costellate dal retrogusto di malinconia che riempiva il cuore.Consapevole che qualcosa si sarebbe trasformato, Anne assaggiava con lo sguardo ogni singolo istante presente nella piena fiducia di sempre.

MartulinaGas

leggendo Piaget..riflettendo in me..

se le proprietà della materia rimangono inalterate indipendentemente dai loro cambiamenti percettivi, nozione che impariamo più o meno all’età di sei anni, come mai non riusciamo a capire che percepiamo qualcosa di diverso ma sostanzialmente le proprietà sono le stesse?

Un po’ come quando amiamo e poi non amiamo più, le proprietà non sono cambiate, è la nostra percezione differente…

ma si potrebbe traslare questo concetto anche in ambiti differenti quali lo spirito…

MartulinaGas

 

l’invisibile esiste (oppure sarà solo il bentaln?)

Giorni strani, per la prima volta dopo moltissimi anni soni rimasta a casa a letto con l’influenza, ho potuto sentire quanto ogni muscolo del mio corpo sia fondamentale per muovere ogni singolo movimento e dio quanto sottovaluto ogni volta l’importanza di ogni singolo elemento, anche il più futile, le ginocchia, ecco loro poi sono le prime che tutte le volte segnalano il mal funzionamento, generalmente non mi ricordo mai di loro se non per piegarle e mettermi seduta in posizioni strane, posizioni che spesso mi hanno portato ad essere definita “fenicottero” o anche solo semplicemente maleducata…

Le anche, dio le anche quando camminiamo si muovono in continuazione e sono un elemento di congiunzione del nostro bacino, sembra incredibile ma sono riuscita a sentire dolore a ogni minima giuntura del mio corpo e poi deglutire, atto semplice scontato e sempre così naturale…eppure quando la gola duole puoi sentire quanto lavoro è necessario..

Bene con questo stop forzato la mia mente è volata a coloro che devono imparare a mangiare, di nuovo, a coloro che non riescono a camminare, a tutti coloro che hanno qualcosa di grande per cui lottare per quello che semplicemente per noi sembra banalità…

Allora mi domando quando qualcosa sembra banale, perchè non mi ricordo quanto sforzo ci vuole per ogni movimento doveri ripetermi  guarda ogni singolo meccanismo, ogni singolo filo che intesse le trame di ogni piccolo gesto o situazione…

domande, domande su tutto anche l’invisibile esiste..sempre più certa..

(oppure sarà solo il bentalan)

MartulinaGas

 

 

 

 

 

 

Masca Nebiassa… (archetipi e tradizioni piemontesi)

Masca Nebiassa, ho letto di lei solo ieri, andando a cercare nella cultura polare italiana, anzi al momento Piemontese quali archetipi siano presenti per rappresentare le nostre tipologie di donne, quelle presenti in ognuno di noi..ed ecco il primo indizio, Masca Nebiassa, come ben si può immaginare, si tratta della signora della nebbia, la nebbia in piemonte, sopratutto nell’inverno può avere due valenze, far perdere la strada, perdere l’orientamento, qualcun diceva: che questa masca girava di notte con un pezza di corda pronta a strangolare chi lontano da casa si fa trovare,  fa in modo che il viaggiatore ignaro incastrato nel sentiero resta fermo e senza velo…

ed ecco un po’…quando si festeggia il suo Sabba?  31 ottobre, festa in cui con una fiaccolata si portano le tenebre, talvolta bianche alla luce..vi ricorda qualcosa…a me si molto…

Mi domando se così la nostra Nebiassa…serva per ritirarsi all’interno di se stessi, nel periodo in cui la natura stessa si riposa e siamo a Mezzo Inverno… (col solstizio di dicembre..come ben sappiamo la luce inizia a crescere e a breve la nostra candelora..sarà pronta per seminare nuovamente dopo l’aratura invernale..)

Nebiassa tanto temuta, anche da me, aimhè, quando non vedo direzione non posso far altro che guardare dentro di me e, aimhè, sempre quel vedo non piace neanche a me… ti accolgo e ti scongiuro..mostrami il mio lato più duro così da poterci lavorare.. e poter nuovamente piantare..

 

Direi che il primo archetipo della strega.. l ho trovato nei racconti delle nostre Masche..

con l’augurio di andare avanti..  🙂

MartulinaGas.

riposo o droga di fare?(forse solo medicine che sballano)

Mentre penso che sono stanca parte quel desiderio irrefrenabile di fare migliaia di cose, sento che anche solo ieri non ero in grado di muovere un muscolo senza sentir dolore E Sono dannatamente consapevole che a breve sarò stremata,eppure oggi farei di tutto, smotato armadi, cucinato, cambiato lenzuola, scritto, letto.. talvolta, anche con una brutta laringite e la febbre costante da qualche giorno il riposo fa tutto…oppure sarà il bentalan che mi manda in up?? può darsi…

 

 

MartulinaGas

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