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Sognare l'emozione

l'emozione è vita

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#natura

Neve.. Continuo a pensare a te

In piena estate penso a quel rumore, difficile chiamarlo rumore preferisco chiamarlo suono, il più bello mai udito, quello della neve sotto i tuoi passi,  quello della neve quella candida è battuta, quella su cui nessuno è ancora passato, adoro cercare pezzi Intonsi e camminarci su, sentire il Candido rumore della neve e sprofondare un po

‘.. Per lasciare che altra neve cada e poter camminare in altri luoghi.. Magari già calpestati ma da un piede diverso con un peso diverso..

In altri momenti,  invece adoro sprofondarci nella neve.. Stare con lei finché non riesco a comprendere cosa sono io e cosa è lei, li mi congelo, mi mischio e mi lascio contagiare per osmosi.

Dicono che il ghiaccio sia custode dei sogni e entrando nella accogliente Madre Terra, nutre i terreni, li irradia di sogni e li trasferisce moltiplicandoli al resto del mondo.

Così in pieno agosto, cerco di camminare in terreni inesplorati, sprofondare nelle zone inedite Dell Anima..

Custode anche essa dei sogni.

MarrulinaGas

 

 

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intrecciando..

Davanti allo specchio passava la mano tra i capelli.
La sensazione di crespo tra l’indice e il pollice era così famigliare ma allo stesso tempo nuova.
Procedeva a dividere la folta chioma color ora in due, quanto erano lunghi i fili che partivano dalla testa, qualcuno li paragonava alla paglia, altri pensavano che assomigliassero ai fili che ogni angelo lancia alle persone protette. Lei continuava a pensare che infondo erano solo capelli, un grande Maestro, le aveva insegnato che i capelli rappresentano la forza di ogni donna, talvolta ci credeva, altre volte dubitava.
Nella mente scorrevano i pensieri, sembrava che un film si presentasse davanti allo specchio, oltre all’immagine di se stessa la pellicola muoveva immagini impermanenti, non tangibili quasi come e fossero granelli di sabbia che spinti dallo spirito del vento creano immagini per poi disgregarsi e creare qualcosa di nuovo.
I capelli in fondo rappresentavano ogni aspetto di se stessa, ribelle, creatrice, crespa alla vista ma morbida al contatto, facile da acconciare così come da annodare e le trecce che era solita creare con i suoi capelli rappresentavano il tentativo maldestro di rendersi mansueta, stabile e ordinaria. Erano due, così come il mondo interno dilaniato dalla natura paradossale del suo essere: concreta, terrena, spirituale, egoisticamente altruista e dannatamente complicata e terribilmente cocciuta.
Le due trecce poi si univano al centro della nuca come per tentare l’unione di ogni aspetto di se, paradossalmente unico.
Un filo color argento iniziava a prendere posto tra le sue dita, il primo filo d’argento, simbolo forse della ricerca dell’equilibrio.
Forse, il Maestro aveva davvero ragione.

MartulinaGas

Anne, 36 ore fa.

 

Anne si ritrovava seduta accanto al posto del guidatore, stavano iniziando le ultime trentasei ore della sua vecchia vita, un sentimento impercettibile iniziava a crearsi dentro le sue viscere.
Sarebbe ritornata alle radici, le avrebbe risanate della linfa vitale, poi avrebbe intinso la sua esistenza con la Grazia dell Amore Divino del suo Gurudev.
Nulla sapeva di cosa sarebbe accaduto in quella fase della vita: avrebbe partorito nuovamente se stessa o forse no? La domanda continuava a tormentarle i pensieri.
Semplicemente avrebbe sperimentato la solitudine per qualche tempo, aveva timore, il timore della noia, troppe volte aveva lasciato che il sup benessere dipendesse dal riconoscimento dell altro, continuava però ad aver voglia di riempirsi le giornate di cose da fare o gente da incontrare, ma a fatica sembrava resistervi.
Assaporare l’emozione era la piu grande opportunità che le fosse mai accaduta.
Le ultime trentasei ore della vecchia vita erano costellate dal retrogusto di malinconia che riempiva il cuore.Consapevole che qualcosa si sarebbe trasformato, Anne assaggiava con lo sguardo ogni singolo istante presente nella piena fiducia di sempre.

MartulinaGas

entusiasmo..bambino e anche un po di-vino.

l entusiasmo travolgente che mi fa partir per la tangente
…credo che io sia capace di viaggiar con la mente e tornar proprio la
a giocar qua e la
tanti schianti all impicchiata
ho sempre preso da sbadata.
della vita mi innamoro
sopratutto nel gran volo.
quando finisco a testa in giu e vedo il mondo un po di piu.
piu brillante e affascinante con l amore dominante
il mio sogno fa volar e
l entusiasmo eccolo qua..
nella scrittura del qui e del li..
ed eccomi qui!
Nella scrittura del cuore
Spinta dal amore..
Che Entusiasma il cuore!

leggendo Piaget..riflettendo in me..

se le proprietà della materia rimangono inalterate indipendentemente dai loro cambiamenti percettivi, nozione che impariamo più o meno all’età di sei anni, come mai non riusciamo a capire che percepiamo qualcosa di diverso ma sostanzialmente le proprietà sono le stesse?

Un po’ come quando amiamo e poi non amiamo più, le proprietà non sono cambiate, è la nostra percezione differente…

ma si potrebbe traslare questo concetto anche in ambiti differenti quali lo spirito…

MartulinaGas

 

l’invisibile esiste (oppure sarà solo il bentaln?)

Giorni strani, per la prima volta dopo moltissimi anni soni rimasta a casa a letto con l’influenza, ho potuto sentire quanto ogni muscolo del mio corpo sia fondamentale per muovere ogni singolo movimento e dio quanto sottovaluto ogni volta l’importanza di ogni singolo elemento, anche il più futile, le ginocchia, ecco loro poi sono le prime che tutte le volte segnalano il mal funzionamento, generalmente non mi ricordo mai di loro se non per piegarle e mettermi seduta in posizioni strane, posizioni che spesso mi hanno portato ad essere definita “fenicottero” o anche solo semplicemente maleducata…

Le anche, dio le anche quando camminiamo si muovono in continuazione e sono un elemento di congiunzione del nostro bacino, sembra incredibile ma sono riuscita a sentire dolore a ogni minima giuntura del mio corpo e poi deglutire, atto semplice scontato e sempre così naturale…eppure quando la gola duole puoi sentire quanto lavoro è necessario..

Bene con questo stop forzato la mia mente è volata a coloro che devono imparare a mangiare, di nuovo, a coloro che non riescono a camminare, a tutti coloro che hanno qualcosa di grande per cui lottare per quello che semplicemente per noi sembra banalità…

Allora mi domando quando qualcosa sembra banale, perchè non mi ricordo quanto sforzo ci vuole per ogni movimento doveri ripetermi  guarda ogni singolo meccanismo, ogni singolo filo che intesse le trame di ogni piccolo gesto o situazione…

domande, domande su tutto anche l’invisibile esiste..sempre più certa..

(oppure sarà solo il bentalan)

MartulinaGas

 

 

 

 

 

 

Masca Nebiassa… (archetipi e tradizioni piemontesi)

Masca Nebiassa, ho letto di lei solo ieri, andando a cercare nella cultura polare italiana, anzi al momento Piemontese quali archetipi siano presenti per rappresentare le nostre tipologie di donne, quelle presenti in ognuno di noi..ed ecco il primo indizio, Masca Nebiassa, come ben si può immaginare, si tratta della signora della nebbia, la nebbia in piemonte, sopratutto nell’inverno può avere due valenze, far perdere la strada, perdere l’orientamento, qualcun diceva: che questa masca girava di notte con un pezza di corda pronta a strangolare chi lontano da casa si fa trovare,  fa in modo che il viaggiatore ignaro incastrato nel sentiero resta fermo e senza velo…

ed ecco un po’…quando si festeggia il suo Sabba?  31 ottobre, festa in cui con una fiaccolata si portano le tenebre, talvolta bianche alla luce..vi ricorda qualcosa…a me si molto…

Mi domando se così la nostra Nebiassa…serva per ritirarsi all’interno di se stessi, nel periodo in cui la natura stessa si riposa e siamo a Mezzo Inverno… (col solstizio di dicembre..come ben sappiamo la luce inizia a crescere e a breve la nostra candelora..sarà pronta per seminare nuovamente dopo l’aratura invernale..)

Nebiassa tanto temuta, anche da me, aimhè, quando non vedo direzione non posso far altro che guardare dentro di me e, aimhè, sempre quel vedo non piace neanche a me… ti accolgo e ti scongiuro..mostrami il mio lato più duro così da poterci lavorare.. e poter nuovamente piantare..

 

Direi che il primo archetipo della strega.. l ho trovato nei racconti delle nostre Masche..

con l’augurio di andare avanti..  🙂

MartulinaGas.

blocco o mollo?

l’influenza costante, blocca il pensiero in ogni istante, blocco dello scrittore ma perchè non hai voglia di far uscire le parole?

Anima in vita ma perchè te ne stai così rattrappita?

Tristezza presente perchè sei così costante? sarà forse questo il mese di novembre?

Pensa e ripensa chissà se solo mollare potrebbe essere la soluzione da trovare?

MartulinaGas

goccia

goccia di pioggia che hai il coraggio di buttarti da così tanta altezza, sei così bella e al contempo malinconica, riesci a infrangerti e creare cascate, render paura quando da sola ti unisci al tanto volume delle tue amiche gocce e insieme formi l’oceano, sei così importante da donar la vita e  nutrir la terra, sei così lenta da entra lungo la schiena e crear quel brivido sensuale che può far cambiare, sei tutto e niente, gioia e dolore..

con estremo coraggio non hai paura di tuffarti a nuova vita e diventar altro da te, chissà se sai che domani tornerai lassù in cielo, diversa, trasformata ma pur sempre la stessa?

MartulinaGas

 

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